martedì, 1 Dicembre, 2020

Strategia Pivot Point

Investire sui mercati finanziari non è una attività semplice, ma può diventarlo. Specialmente se si decide di investire nel trading online, la preparazione tecnica è importantissima. Una strategia come quella Pivot Point aiuta a semplificare di molto le informazioni che provengono dai mercati finanziari.

In questo approfondimento noi di GuidaTradingOnline ci occuperemo di presentarti nei dettagli questa valida strategia di investimento e di chiarire alcuni punti fondamentali del mondo degli investimenti. Ricorda: non è oro tutto ciò che luccica.

Investire sui mercati finanziari: una attività che può essere fatta in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo si voglia, a patto che si abbia a disposizione una buona connessione internet. Questo è quello che si sente comunemente dire su questa tipologia di investimenti.

Si tratta di un’affermazione che è in gran parte vera, ma omette di dire che la preparazione tecnica è ciò che permette di realizzare tutti i vantaggi propri di questa attività.

Continua a leggere, dunque, per apprendere come funziona la strategia Pivot Point e come applicarla ai tuoi investimenti.

Nel corso di questo approfondimento, inoltre, faremo riferimento a immagini tratte dai migliori broker di trading online come Capital.com con i quali poter usare questa tecnica di investimento.

Si tratta di piattaforme che andremo a descriverti alla fine e che ti consigliamo di tenere in considerazione per le tue operazioni. eToro, Capital.com e IQ Option, infatti, garantiscono ai loro clienti offerte e strumenti tecnici di qualità eccelsa.

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Nota bene: le piattaforme che trovi esposte sul nostro sito sono tutte regolamentate dalla CONSOB e presentano l’apposita licenza che li autorizza a prestare i propri servizi a utenti italiani e europei.

Questi broker, inoltre, offrono ai loro clienti un account demo gratuito, una simulazione di trading utile a familiarizzare con i mercati finanziari a rischio zero.

Strategia Pivot Point: cos’è?

La strategia Pivot Point è una tecnica di investimento estremamente versatile. Il ragionamento che vi è alla base, infatti, permette di applicarla a vari stili operativi, sia per il trading sul medio-lungo periodo sia per il trading intra-day.

Non mancano, inoltre, investitori che operano con la strategia Pivot Point anche su brevissimi periodi, dando luogo ad una variante particolarmente interessante dello scalping.

Trattandosi di una strategia, infatti, questa permette di individuare un pattern operativo che può essere adattato a molteplici situazioni. Le variabili che sono alla base della adattabilità di questa strategia sono:

  • Capitale a disposizione. Ogni investimento, infatti, risulta essere più o meno adatto in base alla quantità di denaro che si ha intenzione di investire;
  • Time frame, ovvero la lunghezza del periodo che si intende prendere in considerazione. Il time frame è, di fatto, l’unità di misura della propria tipologia di investimento e decide se un’operazione dev’essere progettata sul breve, medio o lungo periodo;
  • Piattaforma di trading. Come vedremo alla fine dell’approfondimento, a diverse offerte di trading si associano diverse possibilità in termini di investimento.

In questa guida andremo ad analizzare ognuno di questi aspetti. Nel mentre, se vuoi studiare autonomamente alcune caratteristiche tecniche degli investimenti online, ti consigliamo di farlo grazie al manuale di trading di Capital.com (clicca qui), gratuitamente scaricabile una volta registratisi sulla piattaforma.

Strategia Pivot Point: l’indicatore

Come si può intuire dal nome della strategia, essa si basa sui Pivot Point. Questi sono un indicatore di trading particolarmente utile per individuare i livelli di Supporto e Resistenza di un titolo.

La capacità di individuare con precisione questi livelli lo rendono un indicatore diffusissimo in tutto il mondo e un elemento fondamentale di qualsiasi gestione del rischio.

La strategia Pivot Point, dunque, non è solo un ottimo punto di partenza per i trader alle prime armi ma anche un cavallo di battaglia capace di supportare i tuoi investimenti nel corso del tempo.

Questa strategia ricade a pieno in quella categoria i tecniche che amiamo definire “a tutto tondo”, in quanto capaci di sfruttare a pieno le potenzialità di un indicatore e non richiedere altri strumenti tecnici per ottenere conferma delle previsioni di mercato.

Come mai avviene questo?  Come funzionano i Pivot Point?

Ebbene, dai un’occhiata al grafico di eToro (visita il sito ufficiale) per comprendere meglio ciò di cui stiamo parlando:

Pivot Point su grafico
Pivot Point su un grafico di trading

L’indicatore Pivot Point, dunque, appare composto da 7 linee.

Le 7 linee Pivot: calcolo e funzionamento

Esistono quattro fondamentali tipologie di Pivot Point, divise in base al calcolo e in base alla configurazione che assumono sul grafico.

Configurazioni di Pivot Point

La più comune in assoluto è la Pivot Point a calcolo standard. Poi vi sono le Pivot Point a calcolo standard continue, le Pivot Point a calcolo con Ritracciamenti di Fibonacci, sia continue che non.

Senza complicare eccessivamente la situazione, ti possiamo dire che le tre tipologie meno usate costituiscono variazioni solitamente applicate dai professionisti per varianti specifiche di questa strategie.

Applicare la strategia Pivot Point è possibile anche rifacendosi solo ai Pivot Point non continui a calcolo standard.

Le formule per ricavare le 7 linee fondamentali sono:

  • Pivot centrale (PC):  (M+m+C)/3, dove M è il prezzo massimo, m è il prezzo minimo e C è il prezzo di chiusura. Se si vuole enfatizzare, invece, l’apertura dei mercati si può calcolare il PC facendo riferimento al prezzo di apertura;
  • Resistenza 1 (R1): R1=2PC-m;
  • Supporto 1 (S1): S1=2PC-M;
  • Resistenza 2 (R2): R2=(PC-S1)+R1;
  • Supporto 2 (S2): PC-(R1-S1);
  • Resistenza 3 (R3): R3=R2+(M-m);
  • Supporto 3 (S3): S3=S2-(M-m).

Si tratta di calcoli molto semplici, come puoi ben vedere. Ovviamente se ti registrerai presso una piattaforma di trading online affidabile e regolamentata non avrai bisogno di calcolarti i singoli Pivot Point.

Ti basterà, infatti, selezionare l’indicatore per vederlo direttamente applicato al grafico. Puoi esercitarti a farlo sul conto demo di Capital.com (clicca qui).

Strategia Pivot Point: come investire

Investire con questa strategia è estremamente semplice: una volta applicato l’indicatore al grafico di una piattaforma affidabile come eToro (visita il sito ufficiale), infatti, l’andamento del titolo ti apparirà naturalmente scandito in zone ed aree significative.

I segnali che riceverai saranno:

  • Segnale di acquisto, quando una candela sfonda la linea di Resistenza 1;
  • Segnale di vendita, quando una candela sfonda la linea di Supporto 1.

A questa casistica elementare si aggiungono, inoltre, alcune varianti. Puoi ricevere, infatti, un segnale di acquisto anche quando:

  • Un movimento ribassista rimbalza su una linea di Supporto. La tipologia di investimento da realizzare va valutata sia sulla base del time frame che sulla linea di Supporto ove avviene il rimbalzo;
segnale di inversione in seguito a Rimbalzo
  • Il titolo apre al di sotto della linea di Supporto 1 (a volte anche la 2 o la 3) e chiude al di sopra di essa. In questo caso, infatti, si è in fase di iper-venduto, ovvero in una fase di forte sotto-stima di prezzo che il mercato tenderà immediatamente a riequilibrare. La linea di Supporto coinvolta dà informazioni sulla successiva forza del trend rialzista;
segnale da iper-venduto

Si può ricevere un segnale di vendita, parimenti, se:

  • Un movimento rialzista rimbalza su una linea di Resistenza. La tipologia di investimento, anche in questo caso, varia in base al time frame e a quale linea di Resistenza ha generato il rimbalzo;
inversione di trend dopo Rimbalzo
  • Il titolo apre al di Sopra della linea di Resistenza 1 (a volte anche la 2 o la 3) e chiude al di sotto di questa. Così come spiegato prima, infatti, anche in questo caso il titolo si trova in una fase di forte instabilità, detta fase di iper-comprato, in cui le sue quotazioni sono sovrastimate e il mercato tenderà immediatamente a riequilibrare la situazione con una inversione di trend;
segnale da iper-comprato

Questi sono appena 6 tipi di segnali che si possono ottenere applicando la strategia Pivot Point. Si tratta dei 6 segnali più comuni, ai quali se ne aggiungono molti altri: l’esplorazione di questa particolare strategia è a dir poco sconfinata e lascia ampio margine all’inventiva personale.

Uno dei motivi per cui la strategia Pivot Point è così amata risiede proprio nella sua capacità di spingere il singolo investitore a indagare nuovi metodi per ottenere segnali e trovare una propria versione personale di questa tecnica di investimento.

Anche tu puoi esplorare nuove vie per questa strategia. La cosa importante è farlo con l’ausilio di un conto demo come quello offerto da IQ Option (clicca qui).

Senza conto demo, infatti, i rischi di perdere denaro sono troppo elevati e, specialmente se sei alle prime armi, non ti consigliamo di farlo.

Investire con strategia Pivot Point: operatività diverse

Ti abbiamo detto che si tratta di una strategia particolarmente flessibile, giusto?

Ebbene, la Pivot Point può essere applicata in mille varianti diverse, tutte valide, in base alle caratteristiche che intendi mettere in risalto sul grafico.

In questo paragrafo ci occuperemo di mettere in chiaro ciascuna di esse:

Time frame

Il time frame è essenziale per determinare il tipo di operatività con la strategia Pivot Point. Si tratta, volendo descriverlo in parole semplici, della durata che intendi attribuire a ciascuna candela.

Se decidi di impostare un time frame di 30 minuti, ad esempio, ogni candela del grafico andrà a riflettere il risultato di 30 minuti di trattativa sul titolo.

Il prezzo di apertura sarà il prezzo con cui il titolo veniva scambiato 30 minuti fa.

Il prezzo di chiusura, invece, è il prezzo a cui veniva scambiato il titolo 30 minuti dopo.

Il time frame è anche l’unità di misura più importante nel momento in cui vuoi determinare la tua strategia: se vuoi realizzare investimenti sul lungo termine, infatti, il time frame da impostare sarà almeno di un giorno.

Allo stesso modo, se vuoi fare scalping non potrai affidarti a time frame superiori a un paio di minuti.

Il nostro consiglio è quello di individuare la lunghezza che desideri per il tuo investimento e impostare sul grafico un time frame che sia inferiore di un tot di volte.

Se vuoi che la tua posizione, ad esempio, resti aperta al massimo 4 ore, allora il time frame di riferimento è di un’ora.

Puoi aprire una demo sul broker eToro per testare questa strategia.

Pivot Point: continuo o statico?

Ebbene, ti abbiamo accennato brevemente alla differenza tra queste due diverse modalità di calcolo dell’indicatore.

Un Pivot Point statico è ideale per investimenti sul medio/lungo periodo. In base al time frame che imposti, inoltre, possono rivelarsi adatti anche per operazioni intra-day.

Per investire su archi di tempo superiori ai 60 minuti, infatti, ciò che ti serve è determinare i livelli di Supporto e Resistenza che sono validi per quella specifica sessione di trading.

Al contrario, se vuoi impiegare questa strategia per operazioni rapide, inferiori ai 60 minuti, ti conviene optare per Pivot Point continui.

Questi, infatti, ti permettono di riconoscere immediatamente i punti di ingresso ideali sul mercato e di operare in corrispondenza di questi.

Minore è il time frame, più importante sarà entrare sul mercato unicamente in corrispondenza dei movimenti di trend dominante caratterizzati da elevate volatilità, come puoi vedere nell’immagine tratta dal grafico di eToro (visita il sito ufficiale)

Pivot Point su 1 minuto

Ciò che vuoi trovare quando analizzi un grafico con i Pivot Point continui sono i punti di contrazione dei valori di Pivot. Il caso arancione è un caso di requote del titolo, difficilissimo da prevedere e ancor più da sfruttare.

Di contro i casi evidenziati in giallo vedono la candela svilupparsi per quasi tutta l’ampiezza descritta dai Pivot Point: un chiaro segnale che il trend in atto verrà confermato nei prossimi minuti.

Stop Loss & Take Profit: regola generale

Bada bene che quella che ti esporremo di seguito è solo la regola generale per l’impostazione dello Stop Loss e del Take Profit. Ogni caso va valutato singolarmente per ottenere il massimo della precisione e dell’affidabilità.

Il punto di partenza per l’impostazione di questi due strumenti sta nel fatto che in un trend rialzista sono le Resistenze a giocare il ruolo di Supporti. Allo stesso modo in un trend ribassista sono i Supporti a giocare il ruolo di Resistenze.

Per questo motivo, se si ha intenzione di cavalcare un trend, la regola generale sancisce che l’investimento debba essere racchiuso come segue:

  • Investimento al rialzo: Stop Loss su R1 e Take Profit su R3;
  • Investimento al ribasso: Stop Loss su S1 e Take Profit su S3.

Non seguire mai questa regola alla cieca ma adattala sempre alle situazioni specifiche. Ti puoi far aiutare in questo dagli strumenti presenti nel Kit Professionale di Capital.com (clicca qui).

Strategia Pivot Point: le migliori piattaforme

Adesso che ti abbiamo descritto la strategia Pivot Point, non ti resta che scoprire quali piattaforme impiegare per applicarla ai tuoi investimenti.

Di seguito ti facciamo le nostre proposte in base a quelle che reputiamo essere le principali tipologie di investimento a cui poter applicare questa strategia:

eToro: investire con la Pivot Point sul lungo termine

eToro (visita il sito ufficiale) è il miglior broker per realizzare investimenti sul lungo termine con la strategia Pivot Point.

La piattaforma, infatti, ti mette a disposizione la possibilità di acquistare direttamente titoli azionari. In questo modo avrai diritto a partecipare alla distribuzione dei dividenti degli asset in tuo possesso. I dividendi sono utili che la società periodicamente ridistribuisce tra i suoi azionisti.

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Nel caso in cui gli investimenti a lungo termine non siano il tuo forte, con eToro puoi comunque realizzarli. Come?

Grazie al Copy trading di eToro che ti permette di copiare le operazioni di un altro trader che opera sulla piattaforma, meglio se più esperto e abile di te.

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Capital.com: investire intra-day con la Pivot Point

Capital.com (visita il sito ufficiale), d’altro canto, è il broker che meglio si presta ad adattare questa strategia al trading intra-day.

La sua offerta di segnali di trading, infatti, punta proprio a facilitare questo tipo di operazioni.

I segnali di trading di Capital.com, di fatto, sono comunicati gratuitamente ogni giorno ai suoi utenti e permettono di individuare i migliori titoli del momento e i punti più interessanti di ingresso sul mercato.

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Tra i tanti asset resi disponibili dal broker, particolare merito va attribuito alla sua offerta di criptovalute: oltre ai segnali, infatti, un trader in criptovalute che opera su Capital.com potrà contare su news, aggiornamenti e ottimi calendari economici.

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IQ Option: scalping con la Pivot Point

IQ Option (visita il sito ufficiale) è una piattaforma ottimizzata per investire sul brevissimo periodo.

Non è un caso che una delle sue caratteristiche distintive è l’offerta di strumenti finanziari particolari, come le Opzioni FX, che permettono di realizzare delle posizioni sul mercato con durata di 60 secondi.

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Il broker, infatti, permette di investire anche solo con 1€ a posizione e premette di impostare il grafico su time frame di anche 15 secondi. Praticamente si può monitorare l’evoluzione del prezzo in tempo reale!

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Strategia Pivot Point: considerazioni finali

In conclusione, la strategia Pivot Point si è dimostrata, come del resto ti avevamo anticipato, una tecnica di investimento estremamente veloce e funzionale.

Si può adattare a diversi tipi di operatività e si presta anche alla scoperta di soluzioni personali, ovviamente a patto che si scelga una piattaforma capace di fornirti di tutti i mezzi necessari.

Se farai riferimento ad uno dei tre broker che ti abbiamo consigliato puoi star tranquillo: avrai a tua disposizione le migliori offerte presenti sul mercato.

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