martedì, 1 Dicembre, 2020

Trading Petrolio

Nella guida di oggi parleremo della commodity più scambiata al mondo, il petrolio, la quale tutt’oggi copre il 90% del fabbisogno combustibile dell’intero pianeta.

Per quanto le modalità di investire in petrolio siano generalmente cambiate nel corso degli anni, oggi sono ancora i futures a rappresentare la principale modalità di scambio di questa importante materia prima.

Tuttavia, le possibilità odierne prevedono anche altri metodi per investire in petrolio, tra cui lo strumento derivato chiamato CFD, al centro delle transazioni di trading online e degli investimenti moderni.

Trading petrolio online
Trading Petrolio: guida completa per investire

Capire il miglior metodo possibile per scambiare petrolio è sicuramente il primo passo, ma non può bastare ad approcciare nel modo migliore questo asset.

Lo studio del mercato petrolio sarà una parte fondamentale dell’attività del trader, imprescindibile per capire come comportarsi sui mercati.

L’andamento del petrolio è influenzato da moltissimi fattori differenti, sia riguardanti elementi meramente tecnici, sia da motivi che possiamo definire “fondamentali”. Gli investitori dovranno quindi conoscere questi fattori così da decifrare in maniera corretta i futuri movimenti del petrolio.

Prima di scoprire tutto ciò, però, cerchiamo di capire qual è il miglior metodo possibile per investire in petrolio oggi, analizzando sia lo strumento dei CFD, sia dei features, così da comprenderne vantaggi e limiti di queste metodologie.

Si tratta di strumenti che ti vengono offerti dai migliori brokers: eToro, Capital.com e IQ Option. Nella tabella sottostante puoi vederne le caratteristiche salienti.

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Nota bene: i broker presenti sul nostro sito sono tutti regolamentati dalle principali autorità europee e sono in possesso di una licenza CONSOB che li autorizza ad operare in Italia.

Questi, inoltre, offrono ai loro utenti un account demo gratuito e illimitato. Si tratta di una simulazione di trading utilissima per familiarizzare con le piattaforme e i loro strumenti.

Trading petrolio: investire in CFD

Il primo metodo che andremo ad analizzare è il trading online, un settore in grande ascesa per motivi che saranno a breve chiari.

Nel trading online è possibile investire attraverso uno strumento derivato chiamato CFD, contratto per differenza, il quale presenta un vantaggio non da poco.

Grazie a questo strumento sarà possibile investire sia al rialzo che al ribasso, beneficiando di qualsiasi situazione finanziaria che vi si presenti.

In questo caso è la qualità della previsione ad essere cruciale per la buona riuscita dell’investimento, e non le condizioni positive di questo mercato.

Il mercato del petrolio, peraltro, è spesso suscettibile a crisi economiche, dovuto a svariati fattori. Gli anni ’70 videro due forti crisi di settore che danneggiarono non poco gli investitori, i quali non poteva che contare su una sola metodologia di investimento.

Investire in CFD, tuttavia, un problema lo presenta. Utilizzare questo strumento non permetterà di accedere alla spartizione dei dividendi.

Si tratta di un problema in fin dei conti trascurabile, poiché non tutte le società offrono questa possibilità.

Inoltre all’interno del trading online esiste anche la possibilità di ottenere dividendi, per esempio utilizzando eToro(clicca qui), che permette di acquistare non solo in CFD ma pure in Real Stock.

Per utilizzare i contratti per differenze è necessario fruire di particolari piattaforme intermediarie, dette broker, le quali permetteranno l’accesso ai mercati ad una platea molto vasta di utenti.

La scelta dei broker è tra i passi più importanti da compiere per gli aspiranti trader, poiché non tutte le piattaforme riescono ad offrire la stessa qualità. Pertanto è utile affidarsi alle agenzie di vigilanza finanziaria come CONSOB, ESMA o CySEC.

Vediamo adesso alcune tra le migliori piattaforme del settore, quali eToro, Capital.com e IQ Option, tra le più apprezzate ed utilizzate dagli utenti.

Investire in petrolio con eToro: leader del Social Trading

eToro (visita il sito ufficiale) è indubbiamente una delle migliori piattaforme per il trading online presenti sul mercato, grazie a strumenti tanto peculiari quanto efficaci.

Questo broker è soprattutto conosciuto per l’Area Social, la quale rende di fatto la piattaforma molto simile ad un comune social network. Questo vuol dire che sarà possibile comunicare agilmente con altri trader presenti sulla piattaforma, così da scambiarsi utili consigli e dritte sul mondo degli investimenti.

Collegata alla struttura “Social” proposta dl broker, c’è lo strumento di punta di eToro: il Copy Trading.

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Grazie a questo strumento sarà possibile replicare in maniera del tutto automatica ogni investimento compiuto da un secondo trader, magari più esperto.

Se il primo trader beneficerà dell’esperienza del secondo senza sforzo, quest’ultimo otterrà dei bonus dal broker in riferimento al numero di utenti che ne replicano gli investimenti.

Inoltre, come già accennato, eToro permette anche investimenti in RealStock, che permetteranno di acquistare in senso pieno gli asset interessati, potendo accedere così alla spartizione dei dividendi, se previsti.

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Concludendo, eToro è a buona ragione uno dei broker più apprezzati ed utilizzati del settore, grazie una varietà di prodotti decisamente originali e molto performanti, che ben si adattano sia a trader più esperti e scafati, sia ad un’utenza di neofiti.

Investire in petrolio con Capital.com: l’importanza della formazione

Il trading online è un settore di facile accesso: non sono richiesti grandi capitali di ingresso e chiunque può iscriversi su una piattaforma broker.

Questo aspetto non deve far dimenticare di quanto impegno e studio sia necessari per ottenere veri risultati in questo settore. Ecco perché consigliamo Capital.com (visita il sito ufficiale).

Studiare la materia necessita del giusto materiale e se questo vi viene fornito dallo stesso broker su cui si opera di certo è un vantaggio considerevole.

Il principale punto di forza di questo broker è rappresentato proprio dal lato formativo che viene offerto agli utenti.

Capital.com mette a disposizione gratuitamente un manuale sul trading di ottima qualità a tutti i suoi utenti.

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Basti pensare che simili manuali vengono venduti esternamente a prezzi molto alti, spesso nell’ordine di migliaia di euro.

Oltre a ciò, il broker offre alcuni dei migliori segnali di trading del mercato, molto utili per ottenere indicazioni valide su come investire.

In ultimo, il broker offre ben due piattaforme operative. La prima è una piattaforma sviluppata internamente, molto utile per chi ha appena iniziato, poiché risulta molto intuitiva e semplice da utilizzare.

Per i trader più esperti c’è MetaTrader 4, piattaforma tra le più apprezzate ed utilizzate nel settore, grazie all’ampia gamma di strumenti concessi. Pur non trattandosi di una piattaforma molto intuitiva da usare, con la giusta esperienza può regalare di certo molto soddisfazioni.

Usa MetaTrader 4 per sfruttare i migliori segnali di trading con Capital.com!

Anche qui abbiamo un broker che riesce ad interfacciarsi splendidamente sia con utenti già navigati, che con coloro che vogliono imparare da zero il trading online.

Trading petrolio: semplicità e convenienza con IQ Option

Parliamo adesso di un broker abbastanza giovane, ma che ha ben saputo ritagliarsi una grossa fetta di utenti grazie a caratteristiche rivelatesi vincenti. Si tratta di IQ Option (clicca qui per il sito ufficiale).

Ciò su cui ha spinto questo broker è il dare la possibilità di fare trading a moltissime persone, aiutando soprattutto i novizi a farsi largo in questo settore.

In primis, il deposito minimo di IQ Option è di appena 10 euro, tra i più bassi presenti sul mercato ed immediatamente accessibile a chiunque.

Uno dei consigli sempre validi nel mondo del trading online è di contenere le spese iniziali, così da capirne le dinamiche senza rischiare grosse somme.

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Per questo poter disporre di un deposito minimo così basso è di certo un grosso vantaggio. Inoltre c’è anche un modo ancora più sicuro per impratichirsi con Iq Option.

Questo broker dispone di un conto demo senza scadenza alcuna, con il quale è possibile investire in una simulazione in tempo reale, sfruttando capitali fittizi.

Ciò risulta molto utile a chi sta per la prima volta approccia il trading online. Si potrà dunque familiarizzare con grafici e strumenti in completa sicurezza e senza il rischio di perdere i propri risparmi.

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La piattaforma è studiata appositamente per risultare di semplice lettura, perciò è perfetta per i neofiti del settore.

IQ Option è un ottimo broker, perfetto sia come broker entry level che per professionisti del settore, grazie all’ampia scelta di asset disponibili.

Trading petrolio: investire attraverso i futures

Dopo aver visto come investire in petrolio con i CFD, passiamo alla metodologia che ad oggi è ancora la più utilizzata per questo tipo di asset. Stiamo parlando dei contratti futures.

Investire in futures vuol dire acquistare fisicamente lotti di petrolio, che potranno generare profitti nel caso questo asset aumenti di valore. Come tutti i migliori broker ci insegnano, tuttavia, l’acquisto diretto non è quasi mai l’opzione migliore.

In primis, investire in futures vuol dire disporre di capitali abbastanza importanti, senza i quali non è possibile, o quasi, generare profitti interessanti.

Inoltre, questo processo di investimento prevede grosse commissioni, poiché generalmente ci si deve interfacciare a soggetti terzi, come banche o fondi di investimento, che applicheranno delle tariffe sulle transazioni.

Non si deve poi dimenticare che una simile tipologia di investimento è fin troppo influenzata dai movimenti del mercato. Per questo motivo il consiglio è quello di investire in petrolio solo tramite i CFD, avvalendosi di offerte a zero commissioni come quelle di eToro (clicca qui per il sito ufficiale).

In caso di crisi di settore, che non sono affatto rare, gli investitori, attraverso i contratti futures, avranno ben poche armi per ottenere profitti, contrariamente a quanto accade con i CFD, che come abbiamo visto, permettono di investire anche al ribasso.

I fondi di investimenti presentano, infine, un’altra caratteristica che potrebbe risultare negativa a molti. Questi gestiscono in maniera del tutto autonoma i risparmi dei proprio investitori, che di fatto non hanno alcuna voce in capitolo sul come andranno investiti questi soldi.

Questi sono i motivi per cui i futures sono generalmente sconsigliati, pur trattandosi di un buon metodo di investimento, soprattutto per ciò che riguarda il petrolio. Tuttavia i piccoli e medi risparmiatori difficilmente potranno farsi largo con questo strumento, meno flessibile ed intuitivo rispetto ai CFD.

Detto ciò, cerchiamo di capire come analizzare l’andamento del petrolio, individuando i fattori di maggior influenza.

Trading petrolio: come studiarne l’andamento

I fattori che influenzano l’andamento di questa commodity sono davvero molti, e non pochi extra-economici. Kit professionali come quello di Capital.com aiutano a reperire le migliori informazioni da fonti affidabili.

Partiamo da questi ultimi. Il petrolio negli anni si è mostrato molto suscettibile a diverse situazioni “esogene”, tra cui catastrofi naturali e a volte guerre in piena regola.

Un esempio ci è dato dall’uragano Katrina del 2005, che causò grossi danni alle linee di rifornimento negli Stati Uniti.

I danni furono davvero ingenti, e solo l’intervento del presidente di allora, George W. Bush riuscì a miticare una situazione molto difficile, con aumento di prezzo molto complicati da gestire.

I fattori economici rimangono comunque più rilevanti. Basti pensare alla crisi economica del 2008, che porto a un forte ridimensionamento della domanda, tanto da far scendere il prezzo del greggio di 100 dollari in appena 5 mesi.

Non va dimenticato che si tratta, inoltre, di una fonte non rinnovabile di energia e, perciò, sottoposta a rigide regolamentazioni, sicuramente da conoscere se si vuol investire in petrolio.

L’OPEC ha avuto per anni un ruolo molto importante per coordinare le politiche petrolifere dei principali paesi estrattori, ma dagli anni ’70 in poi questo importante organizzazione ha visto un forte ridimensionamento delle sue prerogative, lasciando più potere ai singoli paesi produttori.

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OPEC: principale responsabile delle politiche sul petrolio

Un’altra importante questione è riguardante gli accordi di Bretton Woods siglati nel 1944. In base a quegli accordi, il dollaro fu’ legato al prezzo dell’oro, così che ogni altra valuta avesse come riferimento proprio il dollaro.

Questo incide in maniera massiccia sulla situazione petrolifera. Per esempio, se il dollaro si rafforza e tutti gli altri parametri rimangono invariati, automaticamente di andrà incontro ad una diminuzione del prezzo del greggio.

Il dollaro, pertanto, è uno degli indicatori più importanti circa l’andamento del petrolio.

Un’altra questione molto importante è legata alle politiche intorno alle fonti rinnovabili, che andrà affrontata nel dettaglio. Queste informazioni sono facilmente reperibili grazie al Social Trading e alle news feed di eToro.

Quotazione del petrolio oggi

Nel grafico sottostante puoi controllare il tempo reale il prezzo del petrolio.

Trading petrolio: politiche sulle energie rinnovabili

È risaputo che il petrolio sia una fonte non rinnovabile di energia e dunque tutt’altro che infinita. Le previsioni per investire sul petrolio con un buon broker di trading online, dunque, devono tener conto di questi fattori.

Prima o poi le scorte di petrolio si esauriranno, pertanto sarà necessario sostituire questa preziosa commodity con altri metodi di produzione energetica.

Varie organizzazioni si stanno già muovendo in questo senso, con un inevitabile risvolto sui prezzi del greggio.

L’Unione Europea è tra le organizzazioni più attive sul tema e da anni rincorre un obbiettivo molto importante: il 20% del fabbisogno energetico dovrà provenire totalmente da energie rinnovabili.

Alcuni stati, come la Danimarca, prevedono di essere totalmente indipendenti dal petrolio entro il 2050, attuando una serie di misure che incentiva la produzione di energia pulita.

Tutto ciò si riflette sui mercati, anche in maniera tutt’altro che prevedibile. Se da un lato dovrebbe calare la domanda e dunque anche il prezzo del petrolio, la scarsità di questo asset non potrà che aumentarne il prezzo.

Insomma, la questione è complicata e ancora dibattuta: ciò che è certo è che investire in petrolio necessita di molto studio ed approfondimento. Proprio per questi motivi, strumenti flessibili come i CFD dei migliori broker di trading online sono più indicati per l’investimento sul petrolio, il cui futuro è tutt’altro che scritto.

Trading petrolio: quali sono i mercati

I mercati di riferimento per quanto riguarda il petrolio variano a seconda della piattaforma e alla metodologia che viene utilizzata. In linea di massima, se vengono utilizzati i CFD, probabilmente si sta operando su mercati OTC (Over the Counter) che non hanno un vero e proprio riferimento fisico.

Diversa la questione quando parliamo di contratti futures. Esistono due mercati principali per la vendita di greggio: il NYMEX di New York e l’Intercontinetal Exchange di Atlanta. Entrambi sono ovviamente di proprietà degli Stati Uniti d’America.

Trading petrolio al NYMEX
NYMEX di New York: il cuore del mercato del petrolio

Su questi mercati vengono scambiato petrolio di diverse qualità, come il WTI (West Texas Intermediate) e Brent Blend. Le varietà di petrolio non si riducono a queste, che ne rappresentano però le principali.

Il primo è il principale paniere Americano, comprendente tutto il greggio estratto dal continente. Il Brent Blend contiene petrolio estratto da Europa, Russia, Africa e parte del medio oriente, il quale però ha anche altri panieri minori, come il Dubai e il Tapis.

La qualità del petrolio è determinata da un fattore fondamentale: la velocità e facilità con cui è possibile raffinarlo. Va da sé che più la raffinazione è semplice, più i costi saranno ridotti, generando più profitti.

Ecco perché puoi sia investire in petrolio con i CFD commodities di IQ Option (puoi iscriverti qui) sia, invece, rivolgerti agli ETF sul petrolio offerti da Capital.com.

Entrambi i metodi sono validi e permettono di ottenere buoni profitti.

Trading petrolio: opinioni e considerazioni finali

Giunti al termine di questa guida, abbiamo visto e descritto diverse metodologie per investire in una delle commodity più importanti e scambiate al mondo: il petrolio.

Il confronto tra i due principali metodi di investimento riguardante il petrolio ci hanno mostrato come i CFD possano essere una buona strada da intraprendere, grazie alla flessibilità dello strumento e la facilità di accesso.

Ricordiamo nuovamente l’importanza di affidarsi ai soli broker certificati, come eToro, IQ Option e Capital.com, dalle più importanti autorità di vigilanza presenti in rete, evitando così brutte sorprese.

Il mondo del trading può presentare anche delle truffe, facilmente evitabili se si seguono le regole.

Si ricordi, inoltre, che per quanto il trading online sia di più facile accesso rispetto al mondo dei contratti futures o simili, questo non vuol dire che sia più semplice in generale.

Non si può negare che ci sia una maggiore attenzione verso coloro che sono alle prime armi, tuttavia non è un settore che va sottovalutato, trattandosi pur sempre di investimenti.

Come abbiamo visto per il petrolio, son davvero tanti i fattori da tener d’occhio per investire in maniera sensata, e questo vale per qualsiasi asset che venga scelto dall’utente.

Oltre gli strumenti proposti dai broker, andranno assolutamente padroneggiate le due principali metodologie di analisi dei mercati, ossia analisi tecnica e fondamentale.

Inoltre è necessario un costante aggiornamento. Il mondo della finanza cambia velocemente e i trader devo procedere con lo stesso passo per non essere lasciati indietro.

Questo discorso vale soprattutto per il petrolio, soggetto a una certa volatilità a causa delle molte situazioni che ne influenzano il prezzo, geopolitiche o puramente economiche che siano.

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