Trading online indici

trading-indiciA quanto pare i traders di borsa sono tutti convinti che per fare trading ci siano poche alternative al trading Forex ed all’azionario, ma se già in un precedente articolo abbiamo sottolineato come fare trading materie prime possa essere una soluzione interessante, oggi vogliamo andare a sottolineare anche i vantaggi del trading sugli indici per capire come sia possibile che vi sono traders che si concentrano solo su di essi per fare investimenti e lo fanno con lauto profitto!

Gli indici di borsa riservano grandi sorprese ha chi ha il coraggio di esplorarle e se il solo nominare alcune sigle potrebbe farti sentire spaesato, quando queste sigle come DAX, NASDAQ e altre saranno diventate di tuo dominio suoneranno come musica alle tue orecchie di traders alle prime armi. Stai per scoprire il funzionamento degli indici di borsa e tutti i loro vantaggi in sede di investimento, ad esempio, preparati a godere della limitazione dei rischi che essi comportano, una delle ragioni per cui numerosi traders sono portati a rendere gli indici protagonisti delle loro strategie è proprio questo.

Indici: un affare da cogliere

Ti capita mai di guardare il telegiornale in tv? Quasi certamente si, ed allora ti sarà capitato senza dubbio di imbatterti in notizie tipiche di quando si parla di economia. Molto spesso infatti si parla di mercati in rialzo, in ribasso oppure di mercati in una situazione di incertezza. Tutte notizie che fanno stare in agitazione ed in apprensione i governi e la popolazione di tutte le nazioni. Ma in fin dei conti non essendo coinvolti in prima persona spesso non si sa nemmeno cosa si intende quando si fa riferimento a questo benedetto “mercato”. Beh, capire di cosa si sta parlando in realtà è molto più semplice di quello che potresti pensare.

Nella maggior parte dei casi quando in televisione senti parlare di mercati si sta parlando degli indici di borsa o indici azionari e nel prosieguo della nostra piccola guida ti vogliamo indirizzare meglio su che cosa sono gli indici su come usarli per investire, e vogliamo farti capire anche perché per sono un affare da cogliere al volo. Gli indici oggi sono aperti alla negoziazione anche per te e sebbene molti principianti tendano a snobbarli preferendo il forex o le azioni, asset ai quali sono più abituati, quello degli indici non deve essere sottovalutato. Si tratta di un concetto leggermente più complicato è vero, ma con l’analisi che stai per leggere, vedrai che gli indici non ti faranno più paura.

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Cosa vuol dire indice? E come investire sugli indici?

Quindi in pratica per chi è dentro al settore è improprio usare la parola mercati, meglio parlare di indici ed ora che ti daremo la definizione di indice, capirai meglio il perché. Quando si parla di indice si fa riferimento ad una misurazione statistica, cioè in sostanza si fanno dei calcoli per trovare le media dei cambiamenti che intervengono in un certo gruppo di titoli azionari messi insieme artificiosamente per rappresentare le performance di un settore dell’economia, almeno nei suoi partecipanti principali, i più influenti, i più ricchi e famosi marchi aziendali. Il valore di un indice quindi è una sintesi, è un valore simbolico, se cresce è davvero un’ottima notizia se invece decresce si tratta di una notizia pessima che allarma i governi e minaccia forse la stabilità economica in ogni caso, si tratta di un vero e proprio termometro.

Strumenti come questi sono usati come strutture sottostanti a molti strumenti finanziari, come appunto i CFD, ma anche le opzioni binarie, ottimi mezzi per investire nel campo del trading online e fare pura speculazione. In tal modo puoi controllare le prestazioni di questi “panieri azionari” e poi quindi puoi scegliere anche se investirvi o no i tuoi capitali di trading. Gli indici su cui puoi fare trading sono davvero moltissimi, praticamente sono tutti quelli di tutte le borse del mondo quindi parliamo di decine di titoli, se non centinaia. Questa per te è un’ottima notizia perché scansionando i vari indici troverai sempre quello con le condizioni giuste per fare un investimento al minimo rischio e ad alto rendimento.

Quindi, come dicevamo, ogni nazione ha il proprio gruppo di indici azionari che svolgono la funzione di panieri per titoli azionari più importanti o che hanno delle performance notevoli, a volte però i titoli vengono raggruppati anche per tipologia e per settore. Inoltre gli indici permettono agli operatori finanziari di tenere traccia delle performance dei mercati attraverso i grafici, li si trova la rappresentazione dell’andamento dei valori degli indici in senso proprio visivo.

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Gli indici: “il sondaggio” dei mercati

Per capire a cosa servono gli indici non devi fare un grosso sforzo. Come puoi immaginare per gli insiders del settore che lavorano nel campo dell’economia è importante tenersi aggiornati su come cambiano i valori di mercato di aziende e settore. Sarebbe però impossibile tenere traccia di TUTTI i dati di ogni azienda o settore, per questo sono stati ideati gli indici che servono a semplificare le cose. Gli indici sono un “campione” dei mercati, qualcosa che viene assurto a simbolo della situazione economica del resto dei mercati di una nazione.

Per capire meglio ti basta fare un paragone con quelli che sono i sondaggi politici e gli exit poll alle elezioni di cui ti sarà capitato di sentire quanto si va a votare. Al fine di misurare le opinioni di chi ha diritto al voto, si fanno i sondaggi, allo stesso modo per capire come si muoveranno gli investitori vengono sfruttati gli indici ed è così che si tiene traccia delle prestazioni dei mercati azionari. Quindi indici ed azioni sono strettamente correlati.

Proprio grazie alle loro caratteristiche ed al loro ruolo importante, gli indici esistono da molto tempo, infatti sin dal 19° secolo esistono o almeno ne esisteva uno in particolare creato da un certo Charles Dow che nel maggio del 1986 aveva ideato il primo indice di uso comune. Esso venne utilizzato per uno scopo ben preciso dal quale presero spunto tutti gli indici che sono venuti dopo: tenere traccia delle performance delle 12 più grandi aziende allora presenti negli Stati Uniti d’America. Oggi il suo nome è cambiato ed anche tu ne avrai sentito parlare con il nome di Dow Jones. Il Dow Jones oggi è conosciuto con il nome di Dow Jones Industrial Average e questo dice tutto sulla sua nuova vocazione di indice industriale che contiene le 30 aziende degli Stati Uniti D’ America più influenti e più notevoli.

Negli Stati Uniti come già saprai sono presenti anche altre sigle decisive per il loro panorama economico, ad esempio facciamo qui menzione brevemente del NASDAQ e dell’S & P 500 il famoso standard and Poor’s spesso protagonista dei nostri notiziari economici. In Europa non mancano le sigle importanti partendo dal GER 30 della Germania che occupa un ruolo del tutto predominante poi abbiamo il FTSE 100 della potenza economica Gran Bretagna, per non parlare del potente CAC 30 francese, invece in Italia, se intendi tradare sulla borsa italiana direttamente hai a disposizione il FTSE MIB. Procediamo con un piccolo approfondimento sul funzionamento del NASDAQ uno degli indici più apprezzati dagli investitori.

L’esempio del NASDAQ

Sebbene pubblicato e quotato negli Stati Uniti, il NASDAQ non è un indice di borsa nazionale e quindi non si riferisce all’intera economia degli Stati Uniti. La sua sigla si può sciogliere nel seguente modo “National Association of Securities Dealers Automated Quotations” e rappresenta quindi il settore delle nuove tecnologie su scala internazionale, ecco dunque che si spiega la sua portata e la sua importanza, non a caso è diventato ben presto uno dei più utilizzati dai traders di tutto il mondo che vi trovano quotidianamente ottime occasioni per fare affari milionari.

Il Nasdaq è stato creato dalla NASD o Associazione degli Agenti di Cambio nel 1971 per rispondere all’avanzare significativo del settore dell’elettronica che richiedeva un mercato dedicato e distinto dai mercati economici globali, queste sono dunque le ragioni alla base della nascita di questo indice borsistico che da quel tempo ha fatto molta strada fino ai tempi odierni. Oggi il Nasdaq è ancora il primo mercato elettronico al mondo e tale è destinato a rimanere a causa del suo blasone.

La sua sede ufficiale è a Wall Street dove la quotazione del Nasdaq viene calcolata, quindi non è che ci sia una sede “fisica” ma è qui che viene stabilito il suo valore non artificiosamente ma tenendo in considerazione moltissimi fattori che analisti e studiosi molto preparati devono calcolare. Questo indice è del resto il secondo per importanza di questa piazza borsistica, e ricordiamo che quella di New York è la borsa più importante al mondo, con dei volumi di scambi impressionanti. Tutto questo è dato anche dal fatto che il settore della tecnologia è in continua espansione in tutto il mondo occidentale e quindi il Nasdaq forse è destinato anche a crescere di importanza!

La volatilità osservata nel Nasdaq è tra le più forti del mercato, il che lo rende un asseto estremamente vantaggioso per il day-trading o trading a breve termine. Di conseguenza è eccellente sia per fare trading con le opzioni binarie anche sul brevissimo termine, ma volendo anche con i contratti per differenza visto che il NASDAQ conosce forti escursioni ed una ciclicità importante anche sul lungo termine. La volatilità è il pepe dei mercati una vera e propria manna per gli investitori ed è per questo che ti stiamo consigliando proprio il Nasdaq per le tue operazioni di trading sugli indici, tra l’altro è molto semplice anche da seguire.

Il calcolo degli indici e del Nasdaq

indice-nasdaqGli indici vengono calcolati attraverso 3 criteri fondamentali è così che vengono ottenute le statistiche alle quali facevamo riferimento prima, o meglio le medie che messe sui grafici di prezzo rappresentano l’andamento dell’indice di tuo interesse.

  1. Indici con calcolo egualitario: qui in inglese viene usato “equally” che significa appunto ugualmente, e quindi in questo caso il calcolo dell’indice viene effettuato tenendo in considerazione uguale tutti i fattori di ponderazione per tutti i titoli che fanno parte di quel dato indice sempre senza considerare la capitalizzazione di ogni singola società inclusa. Quindi si tratta di una modalità di calcolo standard che però non è molto utilizzata sugli indici di borsa.
  2. Indici calcolati sul prezzo: in questo caso invece il calcolo è effettuato in modo diverso perché qui ogni azienda e titolo azionario ha un suo peso specifico, il che significa che ci si basa solo e soltanto sul prezzo. Questo tipo di indici sono abbastanza semplici da calcolare ma per la loro natura non sono in grado di permettere di riscontrare perfettamente il trend dell’intero paniere dei prezzi. Proprio per questo quando il calcolo è così effettuato i titoli non avranno lo stesso valore ma verranno premiati e maggiormente rappresentati i titoli che hanno un prezzo più alto, per questo hanno poco valore per gli investitori di su strumenti finanziari.
  3. Indici calcolati in base al valore: questa categoria di indici invece è quella che ti può interessare ed anche molto, per il semplice fatto che parliamo dei più utilizzati e comuni indici che si conoscano, qui ciò che conta è il “valore” e non il prezzo. Questo tipo di indici hanno un peso direttamente proporzionale alla capitalizzazione della società emittente e vengono ricalcolati ogni volta che una società esegue frazionamenti e quindi è come se ci fosse un aggiornamento costante e continuo che rende le cose più affidabili e i dati più attendibili. Si effettua il ricalcolo anche quando una delle società quotate nell’indice paga dividendi o fa scissioni e chi più ne ha più ne metta. Per questo sono molto specifici e precisi ed i più interessanti per i traders come te, dopotutto si tratta della tipologia di indici offerta dai broker di trading online! Ad esempio questo tipo di indici sono i più comuni dei quali senti parlare al telegiornale come il FTSE MIB dell’Italia, oppure il GER 30 della Germania, oppure ancora S&P500 e lo stesso Nasdaq.

L’esempio del Nasdaq per il trading sugli indici

In borsa puoi trovare per investire il Nasdaq 100 (lo stesso che si trova nel campo del trading online) ovvero un indice riassuntivo che comprende le 100 società più rappresentative e redditizie del settore dell’elettronica mondiale, questo per semplificare le cose agli investitori ed evitare confusioni e perdite di tempo.

Infine ecco qualche consiglio proprio per investire sul Nasdaq. Esistono vari modi per negoziare sul Nasdaq, diverse strategie e diversi approcci. A livello di strumenti finanziari comunque il più popolare restano sempre i CFD che numerosi broker propongono e che offrono la possibilità di ottenere dei guadagni al rialzo o al ribasso, quindi sia se le quotazioni del Nasdaq salgono sia se scendono tu puoi sempre fare profitti, nel primo caso devi acquistare, nel secondo vendere, questo vale anche per tutti gli altri indici sui quali potresti voler operare. Non vi resta quindi che analizzare il mercato a dovere per comprendere quali saranno i futuri sviluppi di questo indice prima di entrare a mercato.

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Precisiamo che l’analisi delle 100 società quotate su questo indice sarebbe decisamente troppo faticosa, soprattutto se si pratica il trading come operatore privato. Per questo se intendi investire nel settore della tecnologia tanto vale affidarti agli indici per investire è di certo la scelta più saggia, una scorciatoia da prendere, lasciando che le analisi fondamentali più complicate le facciano altri.

Infine studiare i cambiamenti ciclici e l’evoluzione storica dei corsi di mercato ti permette un approccio più spinto e decisivo di quello dell’analisi fondamentale. Studiando le reazioni di questo indice di fronte a degli eventi precisi nel passato diventi subito in grado di comprendere come potrebbe reagire agli annunci futuri, quindi è sempre importante e doveroso restare ben aggiornato su quelli che sono i temi attuali dell’economia per osservare i cambiamenti del Nasdaq, ma queste dopotutto sono buone norme che puoi sfruttare per investire anche su altri mercati finanziari!

Rischi bassi alti profitti con gli indici

trading-senza-rischiSe si è bene informati dunque fare trading sugli indici ti risulterà essere cosa piuttosto semplice, ma non lasciarti ingannare però, anche se fin da subito riesci ad ottenere risultati considerevoli non devi mai sottovalutare il fatto che facendo trading sugli indici si corrono dei rischi di perdita sul capitale. Come abbiamo evidenziato grazie ad un tasso di volatilità spesso elevato ma mai eccessivo i tuoi investimenti sono al sicuro da sbalzi troppo violenti nei mercati, i quali però, se si verificano nella direzione a te gradita possono comunque portare forti introiti nel tuo conto di trading. In caso contrario ricordati di usare gli Stop Loss se stai investendo con i CFD.

Gli Stop Loss sono un tipo di ordine che puoi inviare tramite la tua piattaforma di trading al mercato. In pratica si stabilisce una certa quota di prezzo al di sotto o al di sopra della quale la tua posizione di mercato viene chiuda automaticamente. Ti basta dunque effettuare il calcolo di quando desideri rischiare al massimo in una data operazione ed il più è fatto!

Sul mercato si ragiona in termini di Pips ed in genere una perdita accettabile si aggira intorno ai 4-5 pips di conseguenza questo significa rischiare davvero pochi euro al massimo per operazione. Pensa dunque al fatto che con lo Stop Loss 5-6 operazioni di trading si chiuderanno con una piccola perdita, statistiche alla mano è così che succede. Ma nelle altre operazioni, dove pure hai impostato uno Stop Loss devi considerare che il mercato si muoverà nella direzione dei tuoi profitti, questo sempre a condizione che tu ti sia dotato di una strategia di trading adeguata.

Con le opzioni binarie il discorso è ancora più semplice, non devi nemmeno impostare lo Stop Loss per porre freno alle eventuali perdite. Qui per investire sugli indici sei tu a decidere in prima istanza l’ammontare che desideri investire e quindi anche quanto vuoi guadagnare. I rendimenti sono fissi e li puoi conoscere in partenza ed il massimo della perdita invece corrisponde perfettamente al capitale che hai scelto di impiegare in una data operazione. Se investi 10 euro quindi non puoi perdere più di quelli. Il consiglio è quello di non impiegare mai più del 5 % del capitale a tua disposizione per trade, in modo tale anche se si dovesse verificare una serie di trades sfortunati, il grosso del tuo capitale sarebbe sempre al sicuro.

Per fare trading online sugli indici devi utilizzare broker di qualità e che ti permettano di fare trading su queste tipologie di asset; a tal proposito ti consiglio quindi di avvalerti di brokers come:

Per il trading binario online sugli indici i migliori sono:

4 vantaggi di investire sugli indici

Sottolineiamo infine 4 aspetti convenienti ulteriori del trading sugli indici:

  • Trading senza fatica: se fai trading sugli indici puoi tenere sotto controllo centinaia di titoli azionari tutti insieme in modo diretto e molto più immediato, perché è impossibile controllarli uno alla volta. Puoi andare Long o Short su tutto il mercato insieme ed i movimenti dello stesso sono più pratici da individuare, sarai quindi sempre in grado di prendere la decisione giusta.
  • Diversificare per guadagnare sempre: altro pregio è che poche cose possono sorprenderti in una strategia di investimento sugli indici, ciò significa che nel paniere se anche una delle aziende che sono quotate comincia a subire forti perdite è difficile che la media di un trend positivo di un indice possa cambiare! Quindi poche sorprese, poche spiacevoli variazioni possono provocare andamenti inaspettati: a tutto vantaggio del trader!
  • Mercato liquido: le occasioni di investimento sugli indici non mancano di certo perché si tratta di un mercato ad enorme capitalizzazione e specialmente se scegli di operare su indici borsistici come il Nasdaq, hai dalla tua parte anche una altissima volatilità.
  • Costo zero: i migliori broker per il trading online ti offrono le negoziazioni a costo zero, ciò significa che non devi sborsare nemmeno un centesimo per avere il privilegio di intervenire sul mercato degli indici. A differenza del trading di borsa classico qui non ci sono costi di commissione e questo significa che tutti i profitti che fai entrano nelle tue tasche puliti, al lordo.

Noi ci auguriamo che questa breve guida sugli indici ti sia utile e che tu ora sia più consapevole e meno spaventato dal mondo degli indici. Scegli qualche indice sul quale lavorare e comincia un processo conoscitivo su di essi, i risultati possono essere garantiti non appena prendi dimestichezza e capisci come muoverti su questo genere di mercati finanziari.

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by MARCELLO MONTI on Guidatradingonline.net
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Dax e ftsemib sono gli indici che di solito scambio con maggiori risultati nella mia piattaforma di trading online.

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